Presentazione Genova Profumata 2026: cosa si è detto in Camera di Commercio

Presentazione Genova Profumata 2026 con la Sindaca di Genova Silvia Salis al centro, con il profumo Genova di Euthalia Fragrances. Genova Profumata 2026 presentation with Genoa Mayor Silvia Salis at the centre, holding the Genova fragrance by Euthalia Fragrances.

presentazione genova profumata 2026

Cosa cambia rispetto al 2019

Rispetto al 2019, la presentazione di Genova Profumata 2026 ha messo sul tavolo numeri molto diversi. La prima edizione copriva circa due chilometri e oltre 200 attività; quest’anno il percorso è continuo per cinque chilometri, 270.000 metri quadrati di città, con più di 300 attività e 300 diffusori, dal 10 settembre al 18 ottobre.

Il tracciato parte da Via Cairoli e Via Garibaldi e arriva a Piazza Sarzano, passando tra le altre per Via San Lorenzo, Via Luccoli, Galleria Mazzini, Via XX Settembre e Via Ravecca. Lungo il cammino incontra Palazzo Tursi, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo della Meridiana. Abbiamo raccontato il percorso strada per strada in un articolo dedicato.

La data non è casuale: il 2026 segna vent’anni dal riconoscimento UNESCO del Sistema dei Palazzi dei Rolli. Il progetto è ideato da Euthalia con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova, il contributo e patrocinio della Camera di Commercio, la collaborazione dell’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana e la partecipazione di Confcommercio e Confesercenti.

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Silvia Salis: il centro storico e chi lo tiene vivo

La sindaca ha legato l’iniziativa alla tutela del centro storico e ha insistito su un punto preciso, il ruolo dei negozianti. Per Salis le loro attività fanno parte dell’identità di Genova e contribuiscono a costruirne e difenderne l’immagine.

Ha poi collegato il progetto al ventennale dei Rolli, descrivendolo come un linguaggio nuovo per raccontare il patrimonio: capace di incuriosire chi arriva per la prima volta e di far riscoprire ai genovesi luoghi che conoscono a memoria. L’obiettivo dell’amministrazione, ha detto, è che la bellezza del centro storico diventi sempre più “un invito a entrare, fermarsi e dedicare tempo e sguardi alla città”.

Di tutta la presentazione di Genova Profumata 2026, è la frase che più si avvicina a quello che volevamo fare nel 2019.

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Assessore Beghin e Morich:

Tiziana Beghin ha portato il discorso sull’economia. Secondo l’assessora, commercio di vicinato e turismo oggi dipendono dalla qualità dell’esperienza urbana più che dagli spazi fisici, e il marketing territoriale deve saper lavorare su tutti i sensi. Allungare il percorso a cinque chilometri, nella sua lettura, sostiene l’economia di prossimità con una leva internazionale fuori dagli schemi.

Claudia Morich ha ricordato che Regione Liguria sostiene il progetto fin dall’inizio, e che Genova Profumata si è mossa prima che il turismo olfattivo diventasse un tema di cui si parla. Il suo ragionamento era concreto: un’esperienza sensoriale lascia ricordi, i ricordi spingono a tornare, e il ritorno economico tocca imprese, servizi e chi il territorio lo abita tutto l’anno. Ha chiuso invitando genovesi e turisti a lasciarsi coinvolgere.

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Luigi Attanasio: una città diversa da quella del 2019

L’intervento del presidente della Camera di Commercio è stato il più esplicito sul contesto. Sette anni dopo il debutto, ha osservato, Genova è un’altra città: la pandemia ha rimesso al centro prossimità, lentezza, esperienze a misura d’uomo. Per questo la Camera ha chiesto di allargare il perimetro delle strade e il numero dei CIV coinvolti, e lo ha ottenuto.

Attanasio ha indicato ancora nel Salone Nautico il motore dell’iniziativa, come nel 2019, aggiungendo che quest’anno il racconto si intreccia anche con i Rolli Days. Il legame con il Salone, del resto, ha un nome anche nella nostra collezione: il diffusore Salone Nautico.

Martino Gavazzi e il punto di vista di Euthalia

Il nostro amministratore delegato è tornato all’idea di partenza: creare un legame nuovo tra identità urbana, territorio e profumo, e usare l’olfatto come chiave per leggere la città. Il risultato del 2019, ha spiegato, ha confermato che il progetto funzionava, e Genova resta a oggi la prima e unica città al mondo ad aver realizzato un’esperienza olfattiva diffusa di questa scala.

Riproporla più ampia significa mettere in relazione patrimonio, commercio e accoglienza. E, per Euthalia, restituire qualcosa alla città in cui siamo nati. Chi vuole capire come lavoriamo su una fragranza, dall’idea alla bottiglia, trova il processo in questo articolo.

La fragranza della città

Al centro di tutto c’è la Genova Exclusive City Fragrance, costruita sulle essenze della Liguria. In testa basilico, menta, eucalipto, arancia e bergamotto; nel cuore rosmarino, lavanda, coriandolo, pino e chiodo di garofano; sul fondo timo, maggiorana, salvia e gelsomino. Se la divisione tra testa, cuore e fondo non vi è familiare, l’abbiamo spiegata nell’articolo sulla piramide olfattiva.

Chi a fine passeggiata vuole ritrovarla a casa può scegliere il diffusore Genova oppure lo spray ambiente Genova, più adatto a un uso puntuale.

Fino al 18 ottobre

Dopo la presentazione di Genova Profumata 2026 la parola passa alla città. Il percorso resta attivo fino al 18 ottobre, si fa a piedi e si può prendere da qualunque punto. Niente biglietti né prenotazioni: basta passare da Via Garibaldi o da Piazza Soziglia con un po’ di calma.

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