Maison&Objet: un inizio straordinario per Euthalia Fragrances

Inizio 2026: stand Euthalia Fragrances a Maison&Objet con tende bianche, esposizione di diffusori e visitatori in fiera. Start of 2026: Euthalia Fragrances booth at Maison&Objet with white drapes, diffuser display and visitors walking through the trade show.

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Un avvio di anno tra energia e visione

Fin dai primi giorni, lo stand Euthalia Fragrances si è trasformato in un punto di incontro vivo e continuo. Non solo per l’affluenza, ma per la qualità dei dialoghi: conversazioni vere, attente, spesso sorprendentemente profonde.

Buyer, distributori, interior designer, professionisti dell’hospitality, concept store e nuovi potenziali partner provenienti da ogni parte del mondo si sono fermati a scoprire il nostro universo olfattivo. Quando un progetto nasce con una visione chiara, lo si percepisce immediatamente: lo si percepisce dalle domande, dallo sguardo di chi ascolta, dalla curiosità di chi vuole capire cosa c’è dietro a una collezione, a una composizione, a un’estetica.

Lo stand: un marchio di fabbrica riconoscibile

Uno degli elementi più commentati — e che più ci ha emozionati — è stato proprio lo stand: iconico, riconoscibile, coerente. Non un semplice “contenitore”, ma una dichiarazione di identità.

Maison&Objet è un palcoscenico esigente: qui ogni dettaglio parla, ogni scelta viene letta e interpretata. Vedere il nostro spazio diventare un vero marchio di fabbrica, capace di trasmettere stile e carattere al primo sguardo, è stata una delle soddisfazioni più forti.

Molti visitatori ci hanno detto di aver riconosciuto Euthalia “da lontano”, grazie a un’impronta estetica netta, pulita, distintiva. E non c’è complimento più bello, per un brand che lavora sull’invisibile, che sentirsi riconoscere al primo colpo d’occhio.

Le fragranze più richieste: identità che restano impresse

Se lo stand ha catturato l’attenzione, sono state le fragranze a trasformare la curiosità in entusiasmo. In fiera abbiamo percepito chiaramente quali composizioni abbiano avuto maggior rilievo, diventando protagoniste di racconti, prove, confronti e richieste.

Oud Rose ha confermato il suo fascino magnetico: un equilibrio raro tra intensità e raffinatezza, capace di attrarre sia chi ama le note calde e resinose, sia chi cerca una firma elegante e contemporanea.

Accanto a lei, Oud Rubis ha acceso immediatamente l’immaginazione: una presenza intensa, vibrante, con quel carattere audace che non passa inosservato e che, proprio per questo, si imprime nella memoria.

Tra le scoperte più apprezzate, Silken Pear ha conquistato per la sua delicatezza sofisticata: una freschezza luminosa, pulita, mai banale, che ha saputo parlare a pubblici molto diversi. È una di quelle fragranze che sembrano semplici al primo impatto, ma che rivelano complessità e cura man mano che si lasciano vivere.

E poi Muse Tuberose, sensuale e avvolgente, capace di far innamorare chi cerca un fiore importante, pieno, con una presenza quasi scenica. Infine Jasmine and Berries, sorprendente e contemporanea, ha colpito per la sua capacità di unire luminosità e profondità in modo giocoso ma estremamente elegante.

Oltre i best seller: l’apprezzamento per l’intera collezione

Detto questo, sarebbe ingiusto ridurre Maison&Objet a “cinque protagoniste”. Il messaggio più forte che abbiamo ricevuto è stato un altro: l’intera collezione è stata percepita come coerente, curata, distintiva.

Molti visitatori hanno parlato di “firma”, di “identità”, di “riconoscibilità”. E questo è il cuore del nostro lavoro: creare fragranze che non siano solo gradevoli, ma che costruiscano un linguaggio, un’atmosfera, una scelta di stile.

Incontri internazionali e feedback che diventano direzione

Maison&Objet è stata anche il luogo di incontri importanti con partner già vicini al brand e con nuovi interlocutori che potrebbero aprire scenari interessanti. In un mercato globale, il valore di una fiera non sta solo nel “mostrare”, ma nel capire: capire cosa cercano i mercati, quali esigenze emergono, quali sensibilità stanno cambiando.

Abbiamo raccolto feedback preziosi, osservazioni puntuali, intuizioni che ci accompagneranno nelle prossime scelte. Ed è qui che l’entusiasmo diventa metodo: perché l’energia di questi giorni non rimane un ricordo, ma si trasforma in direzione.

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Una nuova collezione svelata… ma ancora da annunciare

In questo percorso, c’è anche un dettaglio che ci rende particolarmente felici: a Maison&Objet abbiamo svelato una nuova collezione meravigliosa, accolta con grande curiosità e reazioni estremamente positive.

Non possiamo ancora annunciarla ufficialmente — e forse è proprio questa attesa a renderla ancora più desiderabile — ma possiamo dire una cosa con certezza: ciò che sta arrivando rappresenta un nuovo capitolo coerente con la nostra visione, e non vediamo l’ora di condividerlo con voi quando sarà il momento.

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Un  segnale chiaro per il 2026

Chiudiamo questa esperienza con gratitudine e slancio. Gratitudine verso chi è passato a trovarci, verso chi ci ha dedicato tempo e attenzione, verso chi ha riconosciuto nel nostro lavoro un valore reale.

E slancio perché Maison&Objet ci ha ricordato, ancora una volta, quanto sia potente l’olfatto come linguaggio dell’abitare: un linguaggio che unisce culture, racconta identità e crea connessioni immediate.

Il 2026 è iniziato con un segnale chiaro: Euthalia Fragrances è pronta a portare la propria visione sempre più lontano. E questo, per noi, è solo l’inizio.

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