C’è un modo diverso di visitare il centro storico di Genova, e passa dal naso. Durante Genova Profumata 2026, dal 10 settembre al 18 ottobre, il percorso della fragranza attraversa i luoghi simbolo della città: seguirlo è, di fatto, un itinerario tra i Palazzi dei Rolli — le dimore aristocratiche iscritte dal 2006 nel patrimonio UNESCO, di cui quest’anno ricorre il ventennale. Ecco come percorrerlo, tappa per tappa.
Cosa sono i Palazzi dei Rolli
Vale la pena ricordare cosa siano i Rolli. Nel Cinquecento le famiglie nobili genovesi iscrivevano le proprie dimore in liste ufficiali — i rolli degli alloggiamenti pubblici — da cui si estraeva a sorte il palazzo che avrebbe ospitato di volta in volta sovrani, ambasciatori e cardinali di passaggio. Non alberghi, ma residenze private messe al servizio della Repubblica. Di quel sistema, oggi, quarantadue palazzi lungo le Strade Nuove sono iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Attraversarli seguendo un profumo è un modo inconsueto di leggerne la trama.
Il punto di partenza: via Garibaldi
Il cuore dell’itinerario tra i Palazzi dei Rolli è via Garibaldi, l’antica Strada Nuova. Qui si concentrano Palazzo Tursi, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco — oggi i Musei di Strada Nuova — e, poco sopra, Palazzo della Meridiana. Palazzo Tursi, sede del Comune, custodisce il “Cannone”, il violino di Paganini; Palazzo Rosso e Palazzo Bianco conservano le collezioni d’arte della città. Camminando lungo la via, tra le facciate affrescate e i portali in ardesia e marmo, il profumo diffuso accompagna la visita senza coprirla: una traccia verde e aromatica che si nota e poi si dimentica, come si dimentica il sottofondo di un luogo che si conosce bene.
Verso i caruggi: via Cairoli, via Luccoli, Campetto
Da via Garibaldi l’itinerario scende verso i caruggi. Via Cairoli lo collega al reticolo di vicoli, mentre via Luccoli — una delle strade dello shopping storico — porta verso Campetto e via di Scurreria. È la Genova più stretta e verticale, dove il profumo si comporta diversamente: negli spazi angusti tra i palazzi ristagna e si sente di più, negli slarghi si apre. Chi conosce il posizionamento dei diffusori sa quanto lo spazio cambi la resa di una fragranza.
Il cuore monumentale: San Lorenzo e Palazzo Ducale
L’itinerario tocca poi via San Lorenzo, con la cattedrale a strisce bianche e nere, e sbuca su Palazzo Ducale, centro civico della città. È il punto in cui il percorso di Genova Profumata 2026 dialoga più da vicino con la Genova istituzionale e turistica, quella delle grandi piazze e dei musei. Chi vuole può abbinare al percorso la visita ai Musei di Strada Nuova o a Palazzo Ducale, trasformando la passeggiata olfattiva in una giornata piena.
La novità del 2026: verso levante
Rispetto alla prima edizione, l’itinerario tra i Palazzi dei Rolli del 2026 si allunga verso est. Da Palazzo Ducale il tracciato prosegue su via XX Settembre — l’asse umbertino dei portici — e poi via San Vincenzo e via Colombo fino a piazza Colombo, con innesti verso via Ravecca e piazza Sarzano, nel cuore medievale. Via XX Settembre è un’altra Genova ancora: ottocentesca, borghese, fatta di portici e vetrine, molto diversa dal dedalo medievale dei caruggi. Includerla significa raccontare la città in due epoche diverse lungo lo stesso itinerario. In tutto sono circa cinque chilometri e 270.000 metri quadrati di città attraversati: molto più ampio del semplice giro dei musei.
Quando percorrerlo
Settembre e ottobre sono, non a caso, i mesi scelti per il progetto. La luce è più morbida, il caldo estivo è passato e il centro storico è meno affollato di agosto: condizioni ideali per camminare senza fretta. La sera, quando l’aria si raffredda, il profumo tende a percepirsi meglio nei vicoli. Non c’è un verso obbligato: si può iniziare da via Garibaldi o dal lato di levante, in base a dove ci si trova.
Come viverlo
Non servono biglietti né orari: i diffusori restano attivi per l’intera durata, quindi l’itinerario tra i Palazzi dei Rolli si può percorrere quando si vuole, anche a tappe. Il consiglio è camminare lentamente e lasciare che sia l’olfatto a guidare, notando come la stessa firma olfattiva — il profumo di Genova — cambi tra una via larga e un vicolo. Chi vuole portarsi a casa la traccia del percorso trova la stessa fragranza nel diffusore Genova.

